
"Il Pogo è uno stile di ballo nato originariamente con il Punk, e che più tardi si sarebbe diffuso anche nell'hard rock, nel metal, nell'Hardcore, nello ska e nel folk. Generalmente, nel metal il Pogo si scatena durante le strofe più veloci e violente del thrash (mai, ad esempio, durante un assolo), del grind o del death. Solitamente esso viene praticato nei pressi del palco, in modo da lasciar in pace chi vuole godersi lo spettacolo tranquillamente. E' caratterizzato da ripetuti scontri tra fans, i quali si lanciano furiosamente in un "tutti contro tutti", prendendosi reciprocamente a spallate.Ad ogni modo, vige una sorta di "codice" fraterno nel pogo, che mette il divertimento in primo piano e non la cattiveria, quindi è abbastanza raro ferirsi durante il pogo; meno raro è volare per terra ed essere prontamente aiutati nel rialzarsi! E' un tipo di danza che viene giudicata, dai più, come forma e strumento di amicizia e contatto.
Secondo la leggenda, il pogo sarebbe stato inventato da Sid Vicious, poi divenuto famoso come bassista dei Sex Pistols, per la sua abitudine di saltare sulle spalle degli altri durante i concerti per riuscire a vedere meglio il palco.
Dal Pogo sono derivati altri balli come il Mosh, lo Skank e il Death Wall."
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Spettacolo.
Spettacolo puro.
Io non lo ballo per ovvi motivi, ma nel mio subconscio quando si inizia a "pogare" si scatena un non so che. Mi fermo a guardare la gente che si rimbalza a tempo di musica. La guardo dall'alto per avere una visuale migliore. E in quel momento vorrei tanto essere lì in mezzo e sfogare tutte le mie emozioni che di solito, incosciamente, reprimo. E mi coinvolge tutto questo e vorrei non finisse mai. E quando guardo "quelli che pogano" ho come l'impressione che si stacchino dalla realtà e si addentrino in un mondo parallelo, carico di energia che poi, all'improvviso, finisce.
E tutto questo credo sia rock'n roll.
A.


